jueves, 29 de abril de 2010

25 Aprile 1976: Aquiles Nazoa
















Los extraňos accidentes de trànsito


“La luna es una arepa

y hoy te la ofrezco toda

a ti amada mìa.”


Humor y Amor, Aquiles Nazoa


Creo en el poder creador del pueblo.

Creo en las monedas de chocolate que atesoro secretamente bajo la amohada de mi niňez.

Creo en la amistad como el mejor invento del hombre.

En fin, creo en mì, porquè sé que alguien me ama.


El credo, Aquiles Nazoa


Un 25 de Abril de 1976, uno de los extraňos accidentes de trànsito ocurridos en Amèrica Latina se llevò a Aquiles Nazoa, militante de la causa que nunca perdio la gracia por ella, y llegò la am-bu-lan-cia y se lo llevò. Se llevò a quien nos enseňò a valorar las cosas màs sencillas, a quien se manifestò oportunamente en contra del Bloqueo y demàs injusticias de la època, a quien combatiò con poesia la arrazante cultura del consumismo y lo denunciò como principal causa de la contaminaciòn y la deshumanizaciòn. Se lo llevò un dìa como hoy.

Presentaciòn de Jonathan Ochoa



Gli strani incidenti di transito

“La luna è un'arepa

e oggi te la offro tutta

a te mia amata”

Umore e Amore, Aquiles Nazoa.


Credo nel potere creatore del popolo.

Credo nelle monete di cioccolato che custodisco segretamente sotto il cuscino della mia infanzia.

Credo nell'amicizia come la migliore invenzione dell'uomo.

Infine, credo in me, perché so che qualcuno mi ama.

Il credo, Aquiles Nazoa



Un 25 aprile del 1976, uno degli strani incidenti di transito occorsi in America Latina si è portato via Aquiles Nazoa, militante della causa che giammai perse la grazia per essa, ed arrivò l'am-bu-lan-za e se lo portò via. Portò via chi ci insegnò a valorizzare le cose più semplici, chi combattè con poesia la arrogante cultura del consumismo e lo denunciò come principale causa dell'inquinamento e della disumanizzazione. Se lo portò vi un giono come oggi.

Traduzione di Fabio Avolio

Convocatoria ambiental (Venezuela) WILFREDO JIMENEZ GOMEZ


La basura: problema eterno?

El problema de la basura o desechos sòlidos no es nuevo en Venezuela. Los habitantes de varias ciudades padecen el problema de la basura desde hace bastante tiempo. Actualmente este problema se encuentra extendido en toda la naciòn.
Hay quienes piensan que el servicio de recolecciòn, transporte y disposiciòn de los desechos jamàs funcionarà de manera eficiente. Afortunadamente el problema de la basura se puede soluccionar. La ciencia y la tecnologìa han producido mètodos, tècnicas y equipos que hacen cada vez màs eficiente el manejo de los desechos sòlidos.
Los responsables de que todavìa existan en el paìs crematorios nauseabundos y botaderos de basura insalubres son los dirigentes polìticos. Los ediles han degenerado la funciòn del Concejo Municipal, convirtièndolo en sucursal del partido polìtico que cada uno representa. Han desvirtuado asì el papel del ayuntamiento, el cual es una instituciòn fundamental del sistema democràtico. Esta situaciòn no debe continuar.
Las personas que aaspiran a ser alcalde o concejal tienen quereflexionar sobre la lecciòn dada por el pueblo venezolano el 27 de febrero de este aňo, reflexionar sobre la factibilidad de cumplir las promesas que harìan a la ciudadanìa y sobre la labor acertada que necesariamente tendrìan que cumplir a favor de la comunidad.
Uno de los problemas a resolver por los concejos municipales del paìs es el relativo a la basura. La comprensiòn, honestidad y decisiòn de los concejales es determinante en la solucciòn del problema.
Es bueno recordar que en la organizaciòn del servicio de aseo urbano deben tomarse en cuenta los factores siguientes:
 Tarìfa adjestada al costo del servicio.
 Sistema de cobranza.
 Adquisiciòn y mantenimiento de equipos.
 Horario y rutas de recolecciòn.
 Estaciòn de transferencia.
 Sitio de disposiciòn final (relleno sanitario, vertederos, otros).
 Clasificaciòn, recuperaciòn y reciclaje de desechos.
 Administraciòn correcta de los recursos.

Finalizarè afirmando que es posible hacer que el problema de la basura no sea eterno.

(2 de abril de 1989)

Nota: el 27 de febrero de 1989 ocerrieron en el paìs violentas protestas populares, como consecuencia de la grave crisis econnòmica y moral que sufrìa Venezuela para ese entonces. Estas revueltas fueron conocidas como El Caracazo.
Los alcaldes y concejales se eligieron en Venezuela por primera vez y por votaciòn popular en 1989.



La spazzatura: problema eterno?

Il problema della monnezza o rifiuti solidi non è nuovo in Venezuela. Gli abitanti di varie città patiscono il problema della spazzatura da parecchio. Attualmente questo problema si trova esteso a tutta la nazione.
C'è chi pensa che il servizio di raccolta,trasporto e disposizione dei rifiuti giammai funzionerà in modo efficiente. Fortunatamente il problema della monnezza si può risolvere. La scienza e la tecnologia hanno prodotto metodi, tecniche e macchine che fanno di volta in volta più efficiente il trattamento dei rifiuti solidi.
I responsabili di che esistono ancora nel paese crematori nauseabondi e discariche di monnezza insalubri sono i dirigenti politici. Gli artefici hanno degenerato la funzione del Consiglio Comunale, convertendolo in succursale del partito politico che ciascuno rappresenta. Hanno così disprezzato il ruolo della giunta, la quale è un'istituzione fondamentale del sistema democratico. Questa situazione non deve continuare.
Le persone che aspirano ad essere sindaci o consiglieri devono riflettere sulla lezione data dal popolo venezuelano il 27 febbraio di quest'anno (1989), riflettere sulla fattibilità di compiere le promesse che farebbero alla cittadinanza e sul lavoro accertato che necessariamente dovranno compiere in favore della comunità.
Uno dei problemi da risolvere da parte dei consiglieri municipali del paese è quello relativo alla spazzatura. La comprensione, l'onestà e la decisione dei consiglieri è determinante nella soluzione del problema.
E' bene ricordare che nell'organizzazione del servizio d'igiene urbana si deve rendere conto dei seguenti fattori:
 Tariffa aggiustata in base al costo del servizio.
 Sistema di raccolta pagamenti.
 Aquisizione e manutenzione delle macchine.
 Orario e rotta della raccolta.
 Stazione di trasferimento.
 Sito di disposizione finale (bacino sanitario, discariche, altri).
 Differenziazione, recupero e riciclaggio dei rifiuti.
 Amministrazione corretta delle risorse.

Terminerei affermando che è possibile far sì che il problema della spazzatura non sia eterno.

(2 aprile 1989)

Nota: il 27 febbraio del 1989 occorsero nel pese violente proteste popolari, come conseguenza della grave crisi economica e morale che affliggeva il Venezuela in quel momento. Queste rivolte sociali sono conosciute come il Caracazo. I sindaci ed i consiglieri si elessero in venezuela per la prima volta e con voto popolare nel 1989.

Traduzione di Fabio Avolio

martes, 27 de abril de 2010

Rifiuti Zero - Desechos Cero

Rifiuti Zero - migliaia alla manifestazione nazionale a Parma (Italia)

17 aprile

Parma - È finita oggi la due giorni di lotta contro l’inceneritore a Parma. È finita con uno spettacolare e colorato corteo di migliaia di persone venute da tutta Italia. Anche qui la comunità si è organizzata per opporsi alla costruzione di un inceneritore. Una comunità che dal basso si è ribellata contro la politica di morte portata avanti su scala globale da lobby economiche internazionali che fanno pressione sui politici tenendoli sotto scacco. Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti di Parma ha saputo mettere in piedi una forte campagna di sensibilizzazione che da mesi spiega ai cittadini parmigiani la pericolosità di questo strumento di morte, quale l’inceneritore. Spiegano perché a Parma la costruzione di questo mostro è dannoso per il territorio e anche per l’economia di questa terra, essendo Parma la città in cui si produce il famoso, squisito e conosciuto in tutto il mondo Parmigiano Reggiano. Non sono una comunità affetta dalla sindrome di nimby (not in my backyard, non nel mio giardino), cosi come accusano i poteri forti che stanno cominciando a tremare di fronte a questi movimenti di lotta. Gli attivisti del coordinamento dimostrano scientificamente come la politica dell’incenerimento è una politica di morte ovunque. Semmai saranno affetti dalla sindrome di Nyop (Not in our Planet, non nel nostro mondo), cioè l’inceneritore non solo non lo vogliamo qui ma non lo vogliamo in nessuna parte del mondo, collegandosi cosi a tutte quelle comunità in Italia, e non solo, che si stanno ribellando per rivendicare il diritto alla vita. Ecco perché oggi al corteo c’erano delegazioni di tutte le realtà in lotta. Non sono neanche un movimento che rivendica solo un “No”. Hanno l’alternativa. E l’alternativa è Rifiuti Zero. Lo ha spiegato chiaramente Paul Connett, professore emerito di chimica all’Università St Lawrence di Canton, New York, e ideatore della strategia Rifiuti Zero, che più volte è venuto in questa città portando dati scientifici del possibile e oramai obbligatorio cambiamento radicale della politica di gestione dei rifiuti. Sabato 17 aprile è una data importante per questa città perché, (parafrasando Erri De Luca riguardo la lotta dei cittadini di Chiaiano, quartiere di Napoli, contro l’apertura in loco di una discarica illegale, massacrati dalle forze dell’ordine per aver osato opporsi a Sua Maestà, governo imperiale e ai suoi vassalli, amministratori locali) oggi con questo corteo possiamo dire che anche qui a Parma si è costituita “una Repubblica disciolta altrove”.

Fabrizio Greco.



Foto del corteo:

http://www.facebook.com/#!/album.php?aid=2059069&id=1496331183



Desechos Cero – miles en la manifestaciòn nacional en Parma (Italia)

17 de abril

Parma – Terminan hoy los dos dìas de lucha contra la planta incineradora en Parma. Terminan con una marcha espectacular y colorada de miles de personas procedentes de toda Italia. Aquì tambièn la comunidad se ha organizado para oponerse a la construcciòn de una incineradora. Una comunidad que desde abajo se rebelò en contra de la polìtica de muerte llevada a cabo a nivel global por lobby econòmicas internacionales que presionan a los polìticos, manteniendolos ponchados. La Coordinaciòn Gestiòn Correcta Desechos de Parma ha sabido montar una fuerte campaňa de sensibilizaciòn que lleva meses explicando a los ciudadanos parmesanos el peligro de esta herramienta de muerte, tal como es la incineradora. Explican porquè en Parma la construcciòn de este nuevo monstruo es daňina para el territorio y tambièn para la economia de esta tierra, ya que Parma es la ciudad adonde se produce el famoso queso, esquisito y conocido en todo el mundo como Parmesano (Parmigiano-Reggiano). No es una comunidad afectada por el sìndrome de Nimby (not in my backyard, no en mi jardìn), asì como acusan los poderes fuertes que estàn comenzando a tiemblar frente a estos movimientos de lucha. Los activistas de la coordinaciòn demuestran cientificamente còmo la polìtica de la quema en ceniza sea una polìtica de muerte por doquier. Tal vez estàn afectados por el sìndrome de Nyop (Not in our Planet, No en nuestro Planeta), o sea la incineradora no solo no la queremos aquì, sino que no la queremos en ningun rincòn del mundo, enlazandose pues con todas aquella comunidades en Italia, y no solo, que estàn en rebeliòn por reinvindicar el derecho a la vida. Por eso hoy en la marcha habìa delegaciones de todas las realidades en lucha. Ni siquiera son un movimiento que reinvindica solo un “No”. Tienen la alternativa. Y la alternativa es Desechos Cero. Lo ha explicado claramente Paul Connet, Profesor de Quìmica en la Universidad St Lawrence de Canton, New York, ideator de la estrategia Desechos Cero, y que varias veces ha llegado a esta ciudad traendo datos cientìficos del posible y ya obligatorio cambio radical de la polìtica de gestiòn de los desechos. Sàbado 17 de abril es una fecha importante para esta ciudad porquè, (citando a Erri De Luca con respecto a la lucha de los ciudadanos de Chiaiano, barrio de Nàpoles, en contra de un extreno de un vertedero ilegal, masacrados por las fuerzas armadas por haberse atrevidos a oponerse a Su Majestad, al gobierno imperial y a sus hala-bolas, administradores locales) hoy con esta marcha podemos decir que aquì tambièn en Parma se ha consituido “una Repùblica abandonada por ahì”.

Fotos de la marcha:
http://www.facebook.com/#!/album.php?aid=2059069&id=1496331183

Traducciòn de Fabio Avolio

LEY orgánica para la PROTECCION de NIÑOS, NIÑAS y ADOLESCENTES (Venezuela)

(Según Gaceta Oficial N*5.859 extraordinaria, del 10 de diciembre de 2007)

Artículo 69. Educación Crítica para Medios de Comunicación.

El Estado debe garantizar a todos los niños y adolescentes educación dirigida a prepararlos y formarlos para recibir, buscar, utilizar y seleccionar apropiadamente la información adecuada a su desarrollo.


Parágrafo Primero: La educación crítica para los medios de comunicación debe ser incorporada a los planes y programas de educación y a las asignaturas obligatorias.


Parágrafo Segundo: El Estado, con la activa participación de la sociedad, debe garantizar a todos los niños, adolescentes y sus familias programas sobre educación crítica para los medios de comunicación.

LEGGE organica per la PROTEZIONE di BAMBINI, BAMBINE e ADOLESCENTI

(Secondo Gazzeta Ufficiale N*5.859 straordinaria, del 10 dicembre del 2007)

Articolo 69. Educazione critica per i mezzi di comunicazione

Lo Stato deve garantire a tutti i bambini, bambine e adolescenti educazione diretta a prepararli e formarli per ricevere, cercare, utilizzare e selezionare appropriatamente l´informazione adeguata al suo sviluppo.

Paragrafo primo: L’educazione critica per tutti i mezzi di comunicazione deve essere incorporata ai piani e programmi di educazione e alle materie obbligatorie.

Paragrafo secondo: Lo Stato, con la attiva partecipazione della societá, deve garantire a tutti i bambini, bambine, adolescenti e loro famiglie programmi sull’educazione critica per i mezzi di comunicazione.